Schefflera: la pianta da appartamento che purifica l'aria

Schefflera: la pianta da appartamento che purifica l'aria

La Schefflera è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Araliacee originaria delle aree tropicali del Sud America e delle isole del Pacifico. Non è una pianta molto conosciuta in Europa ma chi la incontra se ne innamora subito grazie al suo aspetto elegante, caratteristica che la rende un'ottima scelta per arredare gli spazi chiusi come appartamenti e uffici. La Schefflera è una pianta facile da coltivare perché risulta piuttosto rustica, non richiede molte cure e si può acquistare delle dimensioni che si desiderano.

La Schefflera è quindi l'ideale per chi vuole dare un tocco di verde al proprio appartamento optando per una pianta un po' diversa dal solito ma che sa arredare con eleganza grazie al suo portamento e che, oltretutto, è anche facile da curare.

CARATTERISTICHE DELLA SCHEFFLERA

Nel mondo esistono oltre 900 specie di Schefflera, sempreverdi e perenni, a portamento prevalentemente arbustivo e in minima parte arboreo o rampicante. Prende il nome dal botanico tedesco Jacob Scheffler che per primo la classificò, e può essere coltivata sia come arbusto che come bonsai.

Questa pianta coltivata in vaso può raggiungere un'altezza che va dai 40-50 cm fino ai 180-200 cm, a seconda della varietà e dell’età; è importante sottolineare inoltre che le varietà più grandi devono essere coltivate facendo uso di un tutore verticale.

Le foglie della Schefflera, generalmente di un numero compreso tra 5 e 9, sono portate da un picciolo da cui si dispongono a raggiera, presentano una forma ovato-oblunga e hanno un aspetto piuttosto coriaceo. Generalmente le foglie sono di un colore verde brillante anche se, tuttavia, esistono varietà di questa pianta che presentano delle variegature e delle chiazze di colore bianco o giallo sul caratteristico fondo verde.

Attenzione perché è molto difficile che la Schefflera riesca a fiorire in appartamento; detto ciò è anche importante sottolineare però come queste infiorescenze non rappresentino l'elemento caratterizzante che determina il valore ornamentale della pianta stessa.




COLTIVAZIONE DELLA SCHEFFLERA

La Schefflera è una pianta che si adatta facilmente all'habitat in cui si trova a crescere. Questa sua particolare adattabilità e resistenza le permette infatti di sopravvivere anche 20 anni se curata nel modo opportuno; non richiede inoltre delle cure colturali troppo impegnative e costanti, l'unica cosa è che predilige i vasi piuttosto capienti in modo da avere molto spazio a disposizione per crescere, essendo la Schefflera una pianta abbastanza voluminosa.

Terreno

Il terreno ideale della Schefflera deve essere in generale ricco e ben drenato, in modo da evitare i deleteri ristagni idrici che, portando a dei marciumi radicali diffusi, potrebbero provocare la morte della pianta stessa: un terriccio non troppo leggero, organico, moderatamente acido e torboso.

Quello ideale dovrebbe essere costituito in percentuali uguali e maggioritarie da terriccio torboso per piante d’appartamento e terra di foglie o d’erica che, da soli, dovrebbero costituire circa l'80% del totale; il restante 20% dovrebbe essere invece composto da sabbia silicea.

La Schefflera è pianta abbastanza longeva tuttavia, ogni 4-5 anni, se si è mantenuta in ottime condizioni, per le varietà più grandi potrebbe rendersi necessario un rinvaso, preferibilmente nel periodo primaverile-estivo. L’alternativa al rinvaso è rappresentata dal rinnovo dello strato superficiale di terriccio, da effettuare all'incirca ogni due anni.

In linea di massima, infine, il vaso più adatto alla coltivazione della Schefflera è sicuramente quello in terracotta che ne permette una maggiore traspirazione.

Concimazione

La pianta di Schefflera è mediamente esigente per quanto riguarda l’apporto di fertilizzanti. L'ideale sarebbe effettuare una concimazione utilizzando un fertilizzante liquido specifico per piante sempreverdi da interno, a base essenzialmente di azoto, da eseguire due o tre volte in primavera e una volta in autunno allo scopo di stimolare una costante produzione di nuove foglie e mantiene in buona salute quelle esistenti.

Esposizione alla luce

La Schefflera, essendo una pianta tropicale, ama le posizioni luminose e le temperature medio-alte comprese tra i 22 e i 25°C ma, allo stesso tempo, teme la luce diretta del sole e soprattutto le correnti troppo fredde.

In appartamento quindi può vivere bene a patto che, durante l'inverno, si nebulizzi ogni tanto il fogliame in modo tale da contrastare la presenza dell'aria secca causata dal funzionamento dell'impianto di riscaldamento domestico. È inoltre di fondamentale importanza proteggere la Schefflera dagli sbalzi di temperatura e dalle correnti d’aria fredda che possono risultarle letali o quantomeno estremamente dannose.

In inverno bisogna inoltre assolutamente premurarsi di non esporla mai a temperature inferiori ai 13°C che le risulterebbero letali; i danni da freddo si manifestano chiaramente con un iniziale ingiallimento della parte centrale delle foglie, che poi tendono a ripiegarsi verso il basso per poi passare, in un secondo momento, al rammollimento delle parti verdi quali foglie e piccioli.

In estate, quando le temperature superano i 27 °C, la pianta di Schefflera può temporaneamente essere collocata all'aria aperta purché si trovi in una posizione di mezzombra. In questo particolare caso è consigliabile inoltre intervenire quotidianamente nebulizzando dell'acqua sulle foglie per rinfrescarle. In appartamento invece apprezza le posizioni mediamente luminose mentre non tollera posizioni in ombra.

Innaffiatura

La pianta di Schefflera richiede un’innaffiatura frequente e abbondante nei periodi più caldi dell’anno in modo tale che il terriccio superficiale sia mantenuto uniformemente umido, all'incirca per i primi 4-5 centimetri. Attenzione perché umido non vuol dire zuppo! I ristagni di acqua sono deleteri per la salute generale della pianta. Il quantitativo di acqua va invece ridotto di circa la metà nel periodo autunno-invernale.

Potatura

In linea di massima la potatura della Schefflera non è necessaria: basterà dare un occhio ai rami secchi da rimuovere preferibilmente in autunno. Sono invece praticabili i tagli di contenimento, opportuni se la pianta si è sviluppata troppo in altezza oppure se alcune foglie sono state attaccate da parassiti.

MALATTIE E PARASSITI DELLA SCHEFFLERA

La Schefflera è una pianta abbastanza rustica e piuttosto resistente a malattie e parassiti. Tuttavia può essere attaccata dalle cocciniglie cotonose che secondariamente determinano lo sviluppo di malattie fungine quali la fumaggine, causata proprio dalla melata secreta dalle cocciniglie come scarto della loro alimentazione.

La Schefflera è poi soggetta all'attacco degli afidi e dei tripidi, insetti piccoli e molto mobili che colpiscono le foglie. Per salvare la pianta è necessario intervenire tempestivamente con insetticidi generici o più specifici e, nel caso di forte infestazione, eliminare le zone della pianta più colpite. Nei periodi molto caldi e secchi la pianta invece può subire l’attacco dei ragnetti rossi che si eliminano semplicemente bagnando adeguatamente il terreno e nebulizzando acqua sulle foglie.

Le malattie fungine che possono invece colpire la Schefflera sono, oltre alla fumaggine, le macchie fogliari e il marciume del colletto o delle radici, causati da un'innaffiatura eccessiva. Per proteggere la pianta da queste malattie bisogna fare opera di prevenzione prestando particolare attenzione al modo in cui si procede con le innaffiature: bagnare senza eccessi e non lasciare ristagni di acqua nei sottovasi. È poi sicuramente utile aumentare la ventilazione della chioma ed evitare di somministrare troppo concime azotato.

SCHEFFLERA: LA PIANTA CHE PURIFICA L'ARIA

Recentemente numerosi studi hanno dimostrato che collocare una pianta nel proprio appartamento o ufficio non è solo una scelta esteticamente appagante, ma è anche una scelta sana. Alcune piante hanno infatti la capacità di filtrare l'aria dell'ambiente in cui vivono eliminando le sostanze nocive in essa contenute, rendendola così più pura e pulita per chi la respira.

Il potere di purificatore dell'aria può essere riconosciuto anche alla Schefflera che, oltre ad apparire straordinariamente piacevole a livello estetico, assorbe alcune delle tossine presenti nell'aria come, ad esempio, benzene, formaldeide e toluene. La Schefflera risulta quindi perfetta da inserire in tutte quelle case dove è presente un fumatore.

Posted on 11/09/2018 Green Lifestyle 0 202

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