Aggiornato a novembre 2026
Per potare un bonsai si fanno due lavori diversi: la potatura di formazione, che toglie i rami grossi a fine inverno, e la cimatura, che accorcia i germogli nuovi da primavera a fine estate. Con una tronchese concava, delle forbici affilate e la regola di non togliere mai più di un terzo della chioma alla volta, anche chi inizia può mantenere il proprio bonsai in forma. I vivaisti di FLOB, che coltivano e spediscono bonsai in tutta Italia, spiegano qui quando potare ogni specie, come fare i tagli e quali attrezzi servono davvero.
Potatura del bonsai in breve
- Quando: potatura di formazione a fine inverno (febbraio–marzo) per i bonsai da esterno; cimatura da aprile a settembre.
- Quanto: mai più di un terzo delle foglie in una volta sola.
- Cimatura: lascia crescere il germoglio fino a 6–8 foglie, poi accorcialo a 2–3.
- Attrezzi: forbici per germogli e foglie, tronchese concava per i rami, attrezzi puliti e affilati.
- Tagli grandi: sopra i 5 mm di diametro coprili con mastice cicatrizzante.
- Dopo: niente rinvaso e niente concime forte nello stesso momento di una potatura pesante.
Quando potare un bonsai: il calendario per specie
Il periodo giusto per potare un bonsai dipende dalla specie: i bonsai da esterno a foglia caduca si potano a fine inverno, quelli tropicali da interno in primavera ed estate, quando crescono.
La potatura di formazione si fa quando la pianta è a riposo o sta per ripartire, così la linfa chiude in fretta i tagli. La cimatura invece segue la crescita: si interviene ogni volta che i germogli si allungano.
| Bonsai | Potatura di formazione (rami) | Cimatura (germogli) |
|---|---|---|
| Olmo e Zelkova (Zelkova serrata, Ulmus parvifolia) | febbraio–marzo | aprile–settembre |
| Acero (Acer palmatum) | febbraio–marzo | aprile–giugno |
| Olivo (Olea europaea) | marzo–aprile, finite le gelate | maggio–settembre |
| Ginepro (Juniperus) | marzo–aprile o settembre | a mano, maggio–settembre |
| Ficus (Ficus microcarpa, ginseng e retusa) | marzo–giugno | tutto l'anno, quando cresce |
| Carmona (Ehretia microphylla) | marzo–giugno | primavera ed estate |
| Pepe (Zanthoxylum piperitum) | marzo–maggio | primavera ed estate |
Evita di potare con il gelo, nelle settimane più calde di luglio e agosto e su un bonsai debole o appena arrivato a casa: lascialo ambientare almeno 2–3 settimane. Per l'olivo trovi i passaggi specifici nella guida al bonsai di olivo.
Potatura di formazione o cimatura: le differenze
La potatura di formazione decide la forma del bonsai, la cimatura la mantiene: la prima si fa una o due volte l'anno, la seconda più volte durante la stagione di crescita.
| Potatura di formazione | Cimatura | |
|---|---|---|
| A cosa serve | Dare la struttura: tronco, rami principali, altezza | Tenere compatta la chioma e infittire i rami |
| Cosa si taglia | Rami interi, anche di 1–2 cm | Germogli giovani e verdi |
| Attrezzo | Tronchese concava o sferica | Forbici o, per le conifere, le dita |
| Quante volte | 1–2 volte l'anno | Ogni volta che i germogli arrivano a 6–8 foglie |
| Per chi inizia | Con prudenza, un ramo alla volta | Da subito, è il lavoro di tutti i giorni |
Come potare un bonsai passo dopo passo
Per potare un bonsai si parte sempre dai rami da eliminare e si finisce con l'accorciare quelli che restano, girando la pianta su tutti i lati prima di ogni taglio.
- Guarda il bonsai da davanti e decidi quale lato vuoi mostrare: i rami che coprono il tronco in basso, sul davanti, sono i primi candidati al taglio.
- Togli i rami secchi o rovinati, quelli che crescono verso il tronco e quelli che si incrociano con altri.
- Se due rami nascono alla stessa altezza, tienine uno solo, così il tronco non si ingrossa in quel punto.
- Accorcia i rami troppo lunghi sopra una gemma o una foglia rivolta verso l'esterno: da lì partirà il ramo nuovo.
- Taglia i rami grossi a filo del tronco con la tronchese concava, che lascia una ferita leggermente incavata e cicatrizza quasi senza segno.
- Copri i tagli sopra i 5 mm con mastice cicatrizzante, per proteggerli da secchezza e funghi.
Fermati quando hai tolto circa un terzo della chioma: il resto lo farai nella stagione successiva.
La cimatura: come mantenere compatta la chioma
La cimatura del bonsai consiste nell'accorciare a 2–3 foglie i germogli che hanno raggiunto 6–8 foglie, così la pianta ramifica e la chioma resta fitta.
Su olmo, Zelkova, ficus, carmona e pepe si usa la forbice, tagliando subito sopra l'ultima foglia da tenere. Sulle conifere come il ginepro, invece, i nuovi ciuffi si pizzicano con le dita: le forbici tagliano gli aghi a metà e le punte diventano marroni. Ripeti la cimatura ogni volta che i germogli si riallungano, di solito ogni 3–4 settimane in piena stagione.
Gli attrezzi per potare un bonsai: quali servono davvero
Per iniziare a potare un bonsai bastano tre attrezzi: forbici da bonsai, una tronchese concava e un mastice cicatrizzante. Gli altri si aggiungono quando la collezione cresce.
| Attrezzo | A cosa serve | Quando serve |
|---|---|---|
| Forbici da bonsai | Germogli, foglie e rametti fino a 3–4 mm | Sempre, è il primo acquisto |
| Tronchese concava | Rami da togliere a filo del tronco | Potatura di formazione |
| Tronchese sferica | Monconi e nodi, lascia una ferita che si rimargina meglio | Dopo i tagli grossi |
| Forbicine da defogliazione | Foglie singole, nei punti stretti | Bonsai a foglia piccola, lavori di dettaglio |
| Mastice cicatrizzante | Proteggere i tagli sopra i 5 mm | Dopo ogni taglio grosso |
Prima e dopo l'uso pulisci le lame con alcol, soprattutto se passi da una pianta all'altra: è il modo più semplice per non trasmettere malattie. Un kit di utensili per bonsai contiene già forbici e tronchesi della misura giusta.
Errori comuni nella potatura del bonsai
La maggior parte dei danni da potatura nasce dal togliere troppo, o nel momento sbagliato.
| Errore | Cosa succede | Come rimediare |
|---|---|---|
| Tolta più di metà della chioma | Il bonsai si indebolisce e può perdere rami | Niente altri tagli per 2–3 mesi, luce buona, acqua regolare |
| Potatura forte e rinvaso insieme | Radici e chioma ridotte nello stesso momento: la pianta fatica a ripartire | Distanzia i due lavori di almeno 4–6 settimane |
| Tagli con forbici non affilate | Rami schiacciati e sfilacciati, che seccano | Rifai il taglio pulito con la tronchese |
| Ginepro tagliato con le forbici | Punte degli aghi marroni | Pizzica con le dita; le punte rovinate restano finché non ricresce |
| Potatura in pieno gelo su bonsai da esterno | I tagli non cicatrizzano e possono seccare | Aspetta fine inverno, con temperature sopra 5 °C |
| Rami grossi tagliati senza mastice | Il taglio secca verso l'interno e lascia un segno | Copri con mastice cicatrizzante |
Quale bonsai scegliere per imparare a potare
I bonsai migliori per imparare a potare sono quelli che ricacciano in fretta: il ficus e la Zelkova perdonano gli errori, il ginepro e l'acero chiedono più esperienza.
- Ficus retusa e ficus ginseng: crescono tutto l'anno in casa e ripartono anche dopo una cimatura decisa. Trovi i dettagli nella guida al ficus ginseng.
- Zelkova e olmo: da esterno, ramificano molto e mostrano bene l'effetto della cimatura.
- Pepe e carmona: foglie piccole, chioma che si infittisce con poche cimature.
- Ginepro e acero: vanno potati in periodi precisi e con tecniche diverse; meglio dopo un primo anno di pratica.
Se stai ancora scegliendo il tuo primo albero, guarda i tipi di bonsai da interno più adatti a chi inizia e la guida completa su come curare un bonsai.
Dove acquistare gli attrezzi
Su FLOB trovi gli attrezzi per potare il tuo bonsai e alberi adatti a imparare, con spedizione in tutta Italia:
- Kit utensili bonsai con astuccio: forbici e tronchesi per potatura e modellatura.
- Tronchese taglio sferico e forbici multiuso grandi: per rami e germogli.
- Forbicine per defogliazione giapponesi: per i lavori di dettaglio.
- Concime Bonsai FLOB: per far ripartire i germogli dopo la potatura.
- Zelkova bonsai e Ficus retusa bonsai: due alberi che ricacciano in fretta, ideali per fare pratica.
Tutti gli attrezzi sono negli accessori per bonsai; gli alberi nella collezione bonsai.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per potare un bonsai?
Per i bonsai da esterno a foglia caduca, come olmo, Zelkova e acero, la potatura dei rami si fa a fine inverno, tra febbraio e marzo. I bonsai tropicali da interno, come ficus e carmona, si potano tra marzo e giugno; la cimatura si fa per tutta la stagione di crescita.
Quanto si può tagliare a un bonsai in una volta?
Al massimo un terzo della chioma. Se togli di più la pianta si indebolisce: meglio distribuire il lavoro su due stagioni.
Meglio la tronchese concava o le forbici per potare un bonsai?
Dipende dal ramo. Le forbici vanno bene per germogli e rametti fino a 3–4 mm; per togliere un ramo a filo del tronco serve la tronchese concava, che lascia una ferita che si chiude quasi senza segno.
Si può potare un bonsai in inverno?
Sì, se è un bonsai da esterno a riposo e non gela: fine inverno è anzi il momento migliore per i rami grossi. Evita invece i giorni sotto zero e le potature forti sui bonsai da interno, che d'inverno crescono poco.
Bisogna mettere il mastice dopo la potatura del bonsai?
Sì, sui tagli sopra i 5 mm di diametro. Il mastice evita che la ferita secchi verso l'interno e la protegge da funghi e parassiti; sui tagli piccoli non serve.
Si può potare e rinvasare un bonsai nello stesso giorno?
Meglio di no, soprattutto se la potatura è forte. Distanzia i due lavori di almeno 4–6 settimane, così la pianta non perde radici e foglie nello stesso momento.

