Bonsai Pepe 

Il Bonsai Pepe è una pianta sempreverde che ha conquistato un posto di primo piano tra gli amanti dei bonsai, in particolare per la facilità di coltivazione che lo rende adatto anche ai neofiti. 

Il Bonsai Pepe è adatto sia per l'interno che per l'esterno, in base al periodo e alla temperatura, ed è particolarmente apprezzato per il suo aspetto affascinante, armonioso e ben proporzionato, con foglie piccole e di colore verde intenso, e una corteccia dall'aspetto grinzoso che le conferisce un'aria vissuta anche in giovane età. Inoltre, è particolarmente apprezzato per la sua resistenza agli attacchi dei parassiti, caratteristica che favorisce la sua longevità.

Bonsai Pepe, caratteristiche ed esposizione della pianta

Il Bonsai Pepe è molto apprezzato tra gli amanti dei bonsai in particolare per il suo aspetto, che sprigiona un fascino caratteristico, dalle radici al tronco rugoso sin da giovane e dalle forme tipiche dei bonsai, alle foglie piccole e lucide che sprigionano un profumo molto gradevole al tocco. Il fogliame è rigoglioso e compatto, estremamente bello da vedere.

Il Bonsai Pepe produce anche dei bellissimi fiorellini gialli, ma purtroppo qui la produzione dei frutti non avviene per condizioni ambientali diverse da quelle dei Paesi di origine, ovvero la Cina e il Giappone. Per questi motivi, e per fare in modo che il bonsai Pepe cresca sano e rigoglioso, bisogna seguire alcune regole sulla sua esposizione all'interno e all'esterno dell'abitazione.

Il Bonsai Pepe necessita di un'esposizione costante alla luce, quindi tenendolo in casa è consigliabile esporlo davanti ad una finestra. Per condizioni climatiche, potrà essere tenuto all'esterno per rinvigorirne le foglie, in particolare in primavera, scegliendo una posizione in pieno sole, permettendo al bonsai di vegetare con vigore e produrre un fogliame nuovo, compatto e uniforme.

In estate  invece andrà messo all'ombra: anche se si tratta di una pianta resistente al caldo, le radici vanno protette per evitare che si surriscaldino troppo. In autunno  si potrà esporlo all'esterno, in pieno sole come in primavera, per favorire il periodo vegetativo. In inverno invece conviene proteggerlo dal clima troppo freddo, e quindi tenerlo in casa.

Come curare il Bonsai Pepe

Il Bonsai Pepe ha necessità di molta acqua per restare in salute, quindi è consigliabile controllare quotidianamente se ha bisogno di essere annaffiato con un annaffiatoio provvisto di soffione a fori sottili, con cui irrigare il substrato abbondantemente quando si presenta troppo secco. Distanziare due o tre spruzzi di qualche minuto l'uno dall'altro per permettere al terreno di assorbire bene l'acqua e per capire quando è sufficiente.

In estate è consigliabile l'utilizzo di un sottovaso riempito di ghiaia da mantenere umida, in modo che la pianta possa sempre disporre di una riserva d'acqua a cui attingere. Tale sistemazione è utile anche in inverno, quando il calore dei termosifoni rende l'aria più secca. Oltre a rendere il microclima della pianta più idoneo, è utile anche per evitare le infestazioni da parte dei ragnetti rossi.

A tale proposito, per la difesa dai parassiti bisognerà effettuare un trattamento preventivo ogni quindici giorni con un insetticida polivalente. I nemici più comuni sono gli afidi, riconoscibili in quanto piccoli puntini neri, gli acari, che purtroppo non si vedono ma si può intuire la loro presenza dall'ingiallimento e caducità delle foglie, i ragnetti rossi già nominati e la cocciniglia, simili a piccoli batuffoli di ovatta.

Per la potatura il periodo migliore è l'inverno perché la pianta si trova in pausa vegetativa e non rischia perdite di linfa a causa dei tagli. Per l'operazione è consigliabile usare una tronchese concava. I rami da potare sono quelli che crescono in modo disordinato, che si incrociano o che si contrappongono. Una cosa molto importante da fare dopo aver potato i rami è la medicazione: ricordarsi di effettuarla sempre usando l'apposita pasta cicatrizzante.

Il rinvaso va fatto ogni due anni, se la pianta è giovane, e poi ogni tre o quattro anni, quando è più matura. Per decidere se farlo o meno, bisogna sollevare il bonsai dal vaso (quando il terriccio è asciutto) e controllare le radici. Nel rinvaso, la lunghezza delle stesse andrà ridotto a 1/3. il rinvaso si effettua da novembre a marzo, solo se la pianta è in buona salute. Da marzo a giugno e da agosto a ottobre il bonsai andrà concimato ogni due settimane con fertilizzante a lenta cessione.

I più esperti possono applicare il filo di alluminio per orientare i rami, con l'unica accortezza di non stringere troppo per non segnare la corteccia. Mantenere il filo per quattro o cinque mesi nel periodo primaverile. Se viene annaffiato il giorno prima, i rami saranno più flessibili e l'operazione avrà più effetto.

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