Agrumi 

Piante da agrumi, molto ricercate per il proprio spazio esterno! Con la coltivazione in vaso, è possibile farle crescere anche nel proprio balcone o terrazzo di casa, ma bisogna tener presente alcune condizioni climatiche adatte.

In alcune regioni d'Italia, in particolare al sud, le piante crescono in modo quasi spontaneo sul terreno; infatti tali regioni sono note per i loro bellissimi agrumeti. In altre invece, quelle settentrionali in particolare, le piante hanno bisogno di più attenzioni per poter crescere in modo vigoroso e senza patire il clima freddo tipico invernale.

In questo caso è consigliata la coltivazione in vaso, in modo da poter proteggere la pianta durante l'inverno, finché non sarà abbastanza robusta da poter essere trapiantata in giardino, quando sarà troppo cresciuta per rimanere in un vaso. Le piante di agrumi devono il loro nome dal latino: il termine acer, agrume, significa infatti aspro, come il sapore del frutto.

Piante da agrumi: caratteristiche del frutto

Il frutto della pianta d'agrumi può essere diviso in varie parti. Tagliandolo a metà, sulla sua faccia, nella parte più esterna, c'è il flavedo, che varia di colore tra il giallo, il verde o l'arancione. Le pareti che compongono il flavedo sono sottili, negli agrumi. Sotto il flavedo si trova l'albedo, composto da strati di cellule tubolari.

L'endocarpo è la parte più importante: infatti è quella dove si trovano il succo e i semi. È composto da cellule note come vescichette, che devono il loro nome alla proprietà di proteggere il succo e di rilasciarlo solo se il frutto viene strizzato. I semi sono di forma ovoidale, e possono essere usati per essere piantati e far nascere nuove piante. La parte più interna del frutto è spugnosa e bianca. Le varie parti possono assumere toni di colori diversi in base alle varie tipologie di agrumi.

Piante di agrumi: le tipologie

Le piante di agrumi sono diverse, sia per varietà che per sapore del frutto, senza contare gli incroci genetici sviluppati dall'uomo nel corso degli anni. Esistono comunque tre grandi categorie:

  • Citrus: in questa categoria troviamo tutti gli agrumi più noti e coltivati, come l'arancio, il limone, il cedro, il chinotto, il bergamotto, il mandarino e il pompelmo.
  • Fortunella: il più noto dei frutti in questa categoria è la Fortunella Margarita.
  • Poncirus, ovvero l'arancio trifogliato.

Tra le piante da agrumi da esterno più note e richieste, ci sono senza dubbio il limone, il limone calamondino, la limetta rossa e la Fortunella Margarita. Ciascuna pianta ha caratteristiche diverse a renderle così speciali!

Il limone: caratteristiche e cura della pianta

La pianta di limone, dal nome Citrus Limon, fa parte della famiglia delle Rutaceae ed è tra gli agrumi sicuramente la più diffusa. La pianta proviene dall'oriente, presumibilmente dalla Cina, ed è stata diffusa nel Mediterraneo dagli arabi. Il nostro Paese è noto per la coltivazione del limone, in particolare al sud, dove il clima è favorevole allo sviluppo naturale della pianta.

Il frutto del limone da sempre è utilizzato sia in campo medico che ovviamente nell'ambito alimentare. La pianta sviluppa il frutto solo dopo il secondo o terzo anno di età; per favorire la fruttificazione la pianta va coltivata lasciandole il più possibile la sua forma naturale. Qualunque impalcatura le si imponga potrebbe pregiudicare la nascita del frutto.

Il limone ama le temperature calde, anche i raggi diretti del sole, dalla primavera all'autunno, mentre è molto sensibile al freddo e ai colpi d'aria invernali. In questa stagione bisogna quindi riparare la pianta, assicurandole una temperatura compresa tra i 3 e 9 gradi. Nei mesi caldi il limone va annaffiato abbondantemente, garantendogli acqua una volta al giorno, assicurandosi però che il terriccio abbia assorbito bene tutta l'acqua precedente. In inverno invece è sufficiente annaffiare un paio di volte al mese, in base alla regione in cui viene coltivata la pianta.

Il terriccio migliore è quello universale misto con torba e sabbia, per garantire il drenaggio dell'acqua. Si consiglia di concimare la pianta una volta al mese durante il periodo vegetativo, con concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione. La potatura andrebbe fatta tra fine febbraio e inizio marzo. Come consigliato, non bisogna imporre una forma alla pianta, ma potare quel tanto che basta per il suo mantenimento e per la sua naturale bellezza!

Limone Calamondino: caratteristiche e consigli per mantenere la sua orientale bellezza!

Il limone Calamondino è una pianta originaria del sud-est asiatico. Si tratta di un ibrido tra il mandarino e il kumquat, appartenente come il limone alla famiglia delle Rutaceae. Si tratta di una pianta molto amata in particolare per la sua bellezza: è rifiorente con fiori piccoli e bianchi dal profumo intenso, che fioriscono dalla primavera all'autunno inoltrato.

I frutti sono piccoli e sferici, dalla buccia dolciastra, sottile, dal colore arancione intenso. La polpa del frutto è acidula, per questo il frutto viene più che altro utilizzato per produrre marmellate, mentre i semi vengono spesso utilizzati a scopo decorativo.

La pianta del limone Calamondino è rustica, resistente al freddo e anche al caldo secco di casa. Quest'ultima caratteristica la rende particolarmente idonea all'ambiente domestico, tanto che la pianta viene spesso usata a scopo prettamente ornamentale, anche perché i frutti resistono molto sulla pianta anche dopo essere maturati, caratteristica che impreziosisce il suo fascino. Per mantenere la pianta in salute, il terriccio dovrà essere sempre ben drenato, ricco e alcalino.

 

Limetta rossa: peculiarità e consigli per la cura del fascinoso ibrido indiano!

 La limetta rossa, nota anche come limetta di Rangpur (dal nome della città del Bangladesh) è un ibrido tra limone e mandarino. La pianta ha il fusto eretto, e produce fiori molto profumati dal colore violaceo, che generano successivamente i frutti dall'aspetto globoso, con buccia e polpa di colore arancio/rosso. Sono frutti molto ricchi di vitamine, dal gusto aspro simile a quello del limone, ma con un aroma floreale simile al caprifoglio.

In cucina spesso vengono utilizzate anche le foglie della pianta, grazie al profumo che emanano, per arricchire l'aroma di alcune pietanze.La pianta è molto resistente alla siccità, e cresce bene nei luoghi luminosi, ma teme il freddo, le gelate e i colpi d'aria, dunque dovrà essere riparata in inverno. La concimazione va fatta a inizio primavera, dopo aver raccolto i frutti, con un concime apposito per le piante di agrumi.

Essendo una pianta resistente alla siccità, va annaffiata solo quando il terreno è asciutto. Quando fa particolarmente caldo, va annaffiata abbondantemente per il corretto sviluppo dei fiori e dei frutti.

Fortunella Margarita: consigli per la cura della pianta

La pianta di agrumi da esterno nota come Fortunella Margarita o Citrus Kumquat, prende il nome dal botanico britannico Robert Fortune, che la importò in Europa nel 1800. Si tratta di un mandarino cinese dall'arbusto piccolo, appartenente alla famiglia delle Rutaceae. In Italia la pianta è molto apprezzata, in particolare per la coltivazione in vaso, che potrà essere tenuto all'esterno per favorirne la fioritura dalla primavera all'estate.

I fiori sono bianchi e stellati, lievemente profumati. I frutti sono poco più grandi di un'oliva, dal gusto acidulo, adatti per marmellate e canditi. La Fortunella Margarita va tenuta in un luogo luminoso o a mezz'ombra, in terreni fertili e ricchi di sostanze organiche.

Va annaffiata quando il terriccio è asciutto, in particolare quando il clima è caldo, per non deprimere i frutti. In inverno la pianta non necessita di molta acqua, solo quando il terriccio è asciutto. Nel periodo freddo la pianta ha una buona resistenza; l'importante è coprirla e tenerla riparata dalle correnti d'aria. La concimazione va fatta a fine inverno, dopo la raccolta dei frutti, e prima dell'inizio del periodo vegetativo. Il concime migliore è quello apposito per gli agrumi.

Piante da agrumi: quali sono le possibili malattie?

Gli agrumi sono piante resistenti, ma le infestazioni sono sempre possibili, come per qualunque pianta. Le cure indicate, in particolare la concimazione e la giusta quantità di acqua, possono senza dubbio aiutare la pianta a mantenersi in buona salute, ma conoscere i possibili agenti infestanti aiuterà a prevenirne eventuali attacchi.

Uno dei più comuni è quello delle cocciniglie, in particolare quelle rosse. Il sintomo è una seccatura che si manifesta attraverso parti discrepate sui frutti e sul legno degli alberi da agrumi. Quando le cocciniglie sono bianche, è possibile riscontrare delle deformazioni del frutto. In quest'ultimo caso, non ci sono particolari rischi per la salute della pianta.

Un'altra infestazione, molto più temibile, è quella degli afidi. In particolare sono le formiche argentine a infestare gli agrumi, ma è possibile rimediare attraverso l'uso di concimi azotati. Bisogna stare attenti alla reazione della pianta, che potrebbe seccarsi e indebolirsi. In questo caso si può risolvere attraverso il drenaggio della terra e l'utilizzo di un insetticida per tenere sotto controllo l'infestazione.

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