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Acero Bonsai 

Si fa presto a dire bonsai di acero o parlare genericamente dell’acero giapponese. In realtà esistono molte specie e varietà differenti di acero, tutte originarie del Giappone, fatta eccezione per il bonsai di acero campestre che meglio si adatta al clima nostrano. Scopri grazie a Flob le caratteristiche dei bonsai acero e come valorizzarli al meglio nel tuo ambiente!

Il bonsai acero è un arbusto appartenente alla famiglia delle Aceraceae, ne esistono di diverse specie e si differenziano tra loro per la grandezza e il colore delle foglie. L’armonia e l’equilibrio che certi piccoli esemplari riescono ad infondere nell’ambiente circostante, la spettacolare bellezza delle meravigliose collezioni appartenenti ai maestri giapponesi, la strabiliante somiglianza agli alberi “originali” esistenti in natura, hanno da sempre intriso il bonsai di un fascino quasi mistico e certamente carico di eleganza. Arredare con un acero bonsai un ambiente donerà alla stanza un fascino ineguagliabile.

Acero Bonsai: le caratteristiche

Di norma le foglie dei bonsai acero sono caduche, opposte, palmate-lobate con 5-7 o 9 lobi, profondamente incise con apice allungato e un lungo picciolo, base cuoriforme e margine serrato. In autunno le foglie di un colore verde chiaro assumono una colorazione rosso-arancio brillante, mentre le sfumature delle foglie variano in base al susseguirsi delle stagioni. Fiorisce nel mese di maggio-giugno con piccolissimi fiori dal calice color porpora e la corolla bianco crema, riuniti in grappolo.

I frutti ornamentali hanno una forma a farfalla di circa due centimetri con ali appiattite e colorate, che si dividono in fase di maturazione, creando due singoli frutti alati. La corteccia grigia o grigia-verde può essere liscia o squamosa. I rami a forma di ombrello lo rendono elegante anche quando è spoglio.

Acero Bonsai, impara come prendertene cura

Fra i bonsai disponibili in commercio e che potrai trovare qui su Flob l’acero è senza dubbio una delle più adatte per uno spazio esterno come il balcone poiché non teme il vento e le basse temperature.

In inverno sarà bene coprire il terriccio con qualche foglia secca per evitare che le radici possano gelarsi mentre in estate evitiamo di esporlo al sole diretto, garantendogli comunque una buona dose giornaliera di luce. Nei mesi freddi basterà innaffiare il terriccio circa una volta a settimana; in estate invece bisognerà dare acqua appena inizia a diventare secco.

Piccolo gioiello verde che, se ben curato, è destinato a durare in eterno, l’acero bonsai è delizioso anche quando, nella stagione autunnale, perde le foglie regalando alla vista una raffinata silhouette di rami adornati da eleganti gemme rossastre di forma affusolata. Da coltivare nei tipici vasi in gres, anche molto semplici, dotati di piedini e posti sopra un sottovaso in pvc che possa raccogliere l’acqua in eccesso, meglio se riempito di ghiaia che servirà a garantire al nostro bonsai la giusta umidità e, allo stesso tempo, renderà la composizione ancora più graziosa.

È una pianta resistente e longeva, si ambienta molto bene in qualsiasi condizione climatica, per finire si consiglia di esporla in zona soleggiata, ben illuminata e lontano da fonti di calore.

Gli interventi di innaffiatura dipendono dall'area geografica ove situato, dalla stagione, dalla grandezza del vaso e dal drenaggio del terreno.

Durante la stagione invernale, innaffiare il bonsai Acero 1-2 volte al mese, nella stagione intermedia 1-2 volte alla settimana e per finire nella stagione estiva ogni giorno, preferibilmente nelle prime del mattino o in tarda serata. La pianta deve essere bagnata solo se non presenta tracce della precedente innaffiatura, e con moderazione, aspettando che assorba tutta l'acqua prima di eseguirne una seconda. Nel periodo invernale non bagnarla, se sono previste condizioni climatiche con eventuali gelate, per non danneggiare le radici.

Acero Bonsai, ecco quali sono i più famosi

La specie più diffusa è indubbiamente quella dell’acero palmato, nome scientifico Acer palmatum.

Tutte le varietà della specie Acer palmatum sono a foglie decidue, quindi in inverno perdono le foglie sfoggiando i rami nudi. Ecco la prima informazione utile: se cerchi un bonsai sempreverde l’acero palmato non fa al caso tuo!

Il bonsai acero rosso è forse il tipo di bonsai di Acer palmatum più ricercato. Di contro ha foglie più deboli ed è anche meno resistente rispetto alle varietà con foglia verde.

Quella dell’acero palmatum Deshojio è probabilmente la varietà di acero più pregiata. Le foglie nascono già rosse in primavera per poi diventare verdi in estate e nuovamente rosse in autunno, prima di cadere dai rami. Anche se la varietà Deshojio è la più pregiata, esistono altre varietà di acero rosso giapponese.

L’Acer palmatum Atropurpureum presenta foglie rosse. Le foglie, in primavera, si formano rosse e restano di questa colorazione fino alla loro caduta in autunno. In questo caso, le foglie non virano di colore e restano rosse per tutto il periodo vegetativo.

Molto interessante è anche l’Acer palmatum Kiyohime che presenta foglie che virano dal verde all’arancio. Le sue foglie nascono di un verde brillante con il margine rosso. In estate le foglie si presentano completamente di un verde intenso mentre in autunno divengono giallo-arancio. La sua particolarità è la chioma che è organizzata in modo globoso, diversa da tutte le altre varietà di acero.

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