Hai un amico felino che ama scorrazzare per casa? Mettere in conto qualche piccolo guaio è inevitabile, viste l'irruenza e l'innata indole curiosa del gatto. Anche piante e fiori sono presi d'assalto, e non è raro sorprendere il micio intento a scavare nella terra dei vasi, a mordicchiare foglie oppure a farsi le unghie su tronchi e rami. La buona notizia è che la convivenza tra piante e gatti è possibile: ecco tutto quello che devi sapere per renderla serena e sicura.

Quali specie scegliere per la convivenza tra piante e gatti?

Per una buona convivenza tra piante e gatti, la prima regola è individuare le specie innocue per il nostro amico felino. Fai attenzione soprattutto a ciclamino, mughetto e stella di natale perché, se ingerite, le loro conseguenze possono essere fatali. Altre piante, come agrifoglio, oleandro, primula e rododendro, causano prevalentemente disturbi gastrointestinali.


Convivenza tra piante e gatti: trucchi e buone abitudini

Per evitare le incursioni feline ai danni delle piante di casa, esistono diversi stratagemmi. Il più ovvio è posizionare i vasi in luoghi inaccessibili, come davanzali, mensole o ripiani alti. In alternativa, puoi recintare le piante con una rete plastificata.
Per evitare scavi indesiderati, ti basta ricoprire la terra con ciottoli larghi e pesanti, oppure optare per scorze di limone, il cui odore risulta sgradito al micio.

Ultima regola: non arrendersi! La convivenza tra piante e gatti richiede pazienza, ma l'indole abitudinaria del tuo amico felino ti viene in soccorso: persi i vecchi vizi, si disinteresserà per sempre alle piante "proibite". Forse a quel punto troverà più "sfiziose" le tue gambe, ma almeno le piante saranno al sicuro. tentar non nuoce!

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