Piante in via di estinzione, ecco quali sono.

Piante in via di estinzione, ecco quali sono.

Esistono diverse specie di alberi bellissimi che crescono con successo in diverse condizioni climatiche in tutto il mondo. Queste specie arboree crescono naturalmente nelle regioni selvagge e nei parchi. A causa delle attività umane e di altri effetti, alcune delle specie preziose e uniche di alberi stanno lentamente scomparendo dalla superficie terrestre.

Le cause del fenomeno dell’estinzione delle piante!

Ma quali sono le cause che portano all’estinzione delle piante? Chiaramente sono molto ma dalle molte ricerche effettuate nel campo, si vede come la presenza e l’azione dell’uomo siano determinanti. Non scordiamoci che proprio questi contraccolpi sull’intero ecosistema sono dannosi proprio per la razza umana. Sull’entità di questi danni ci sono altrettante ricerche che non andremo ad elencare, per ovvie ragioni, ma possiamo vedere molte indagini svolte dall’ IPBES, ente intergovernativo sulle biodiversità.

Più esattamente l’IPBES è un’organizzazione intergovernativa istituita per migliorare l’interfaccia tra scienza e politica in materia di biodiversità e servizi eco sistemici. Tra i fondatori dell’IPBES spicca l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Anche proprio il WWF ha ripreso e diffuso questo documento sottolineando che l’azione distruttiva dell’uomo sulla biodiversità è stata definita (dalla stessa IPBES) assolutamente ‘senza precedenti’. Ora vediamo alcune specie di piante rare che più di altre stanno vivendo un momento storico molto difficile e sono a rischio estinzione.

Il sandalo del Cile

Era un albero che cresceva sulle isole Juan Fernández, tra il Cile e l’isola di Pasqua, a partire dal 1624 circa, l’albero cominciò a essere fortemente utilizzato per il legno profumato di sandalo e già alla fine del XIX secolo la maggior parte degli alberi era stata abbattuta. L’ultimo sandalo del Cile venne fotografato il 28 agosto 1908 sull’isola di Robinson Crusoe da Carl Skottsberg. Da allora l’albero è scomparso da quell’isola. Nel corso degli anni ci sono state segnalazioni che la specie sarebbe stata trovata anche sull’isola di Alejandro Selkirk, anche se la cosa non è stata mai confermate e le ricerche partite per ritrovarlo sono tornate a mani vuote.

La thismia o bandita Trinity

Era forse una delle piante più straordinarie che siano mai state scoperte. Non presentava foglie ed erano visibili solo i fiori. Venne scoperta nel 1912 lungo Torrence Avenue a sud di Chicago. Ma il sito dove viveva fu distrutto solo 5 anni dopo e questa straordinaria pianta non fu mai più vista. La thismia apparteneva a un gruppo di piante (il genere Thismia ) di 65 specie che vivono quasi tutte nelle foreste pluviali. Alcune specie, compresi i suoi parenti più stretti, vivono in Nuova Zelanda. Come una pianta della Nuova Zelanda fosse finita a South Chicago rimarrà per sempre un mistero.

L’olivo di Sant’Elena

Venne scoperto nel 1805 nell’isola di Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico proprio dove finì i suoi giorni in esilio Napoleone Bonaparte. Nel 1994 si contava un solo albero dal quale il Kew e gli ambientalisti locali sono riusciti a raccogliere delle talee prima della morte. La Nesiota elliptica era l’unica specie sconosciuta del genere Nesiota, quindi purtroppo con l’estinzione della specie in natura già nel 2003 vediamo scomparire un intero genere.

Ma ci sono anche buone notizie: lo studio ha scoperto che 430 specie considerate estinte sono state ritrovate. Ma i ricercatori comunicano che la riscoperta di una specie ritenuta estinta spesso significa trovare solo pochi individui sopravvissuti e il 90% delle piante riscoperte mantiene ancora un alto rischio di estinzione. Documentare la riscoperta è importante in quanto migliora la precisione degli elenchi delle estinzioni e permette anche un potenziale lavoro correttivo di conservazione Sfortunatamente, tuttavia, di solito non significa che una specie è attiva, come dimostra l’esempio del croco cileno.

Il croco blu cileno

E originario delle colline che dominano Santiago, la capitale del Cile. Era un fiore davvero molto popolare, con tantissime varianti di colore selezionate dai giardinieri in epoca vittoriana. Dato che la specie era difficile da coltivare e a lenta propagazione, per soddisfare la domanda, un gran numero di bulbi vennero dissotterrati e importati dal Cile fino in Gran Bretagna.

Psichotrya Elata

La Psichotrya Elata viene chiamata comunemente Hot Kiss Plant o Hooker Lips. E’ una pianta tropicale molto rara e appartenente alla famiglia delle Rubiacee. Nonostante sia una pianta sempre più difficile da trovare a causa della sua delicatezza e dei cambiamenti climatici, continua a crescere soprattutto nelle aree dell'America latina e nelle foreste di Ecuador, Costa Rica e Colombia. È caratterizzata dalla presenza della tipica brattea che si presenta a forma di labbra e dal colore rosso fiammante. Più che di un elemento estetico, si tratta di una vera e propria trappola per gli insetti che, attratti dal colore brillante, finiscono per poggiarsi su di essa restandone ingabbiati.
Produce anche delle bacche che non sono commestibili dal colore blu scuro che una volta mature finiscono per assumere un colore nero molto intenso. Al suo interno, inoltre, la Psichotrya Elata contiene una sostanza altamente allucinogena che può recare anche gravi danni se venisse ingerita dall'essere umano.

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