Bugainvillea bonsai cura e coltivazione

La bougainvillea, comunemente chiamata buganvillea o bouganville è una pianta originaria del Sudamerica appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae. Questa pianta fu scoperta in Brasile durante la seconda metà del ‘700 dal botanico Commerson. Il nome bougainvillea deriva invece dall’ esploratore Antoine de Bougainville a cui il botanico dedicò la scoperta. Pare che Bougainville, rimasto ammirato dalla bellezza della pianta volle portarla in Europa, dove si diffuse velocemente, soprattutto nelle regioni del mediterraneo.

Ancora oggi la Buganville resta una delle piante ornamentali più amate, utilizzata per abbellire giardini e case, in particolar modo nelle zone di mare.
Si tratta di una pianta che regala una spettacolare fioritura, caratterizzata da colori vivaci quali il rosa, il fucsia, il viola e il rosso.
In realtà questi petali colorati, non sono fiori, ma bratte, ovvero foglioline modificate che crescono intorno al vero fiore, molto più piccolo e di colore giallo.  La funzione principale di questi “petali” è quella di proteggere il fiore, inoltre grazie ai loro colori sgargianti attirano gli insetti favorendo l’impollinazione.
Sebbene siamo abituati a vedere la bouganvillaea soprattutto sotto forma di siepi e pergolati rampicanti, oggi anche in Italia è sempre più diffusa la coltivazione della buganvillea a bonsai.
Coltivare un bonsai di buganvillea, infatti, può rivelarsi davvero un’attività appagante, in quanto anche a piccola piantina regala un’affascinante fioritura e si caratterizza non solo per la sua crescita rigogliosa ma anche per una forte resistenza ai parassiti.

Coltivare un bonsai buganvillea: tutto quello che c’è da sapere

Coltivare una buganvillea bonsai è davvero semplice e a portata di tutti.
Vediamo, dunque, come si fa a coltivare un bonsai di boungaville e come prendersene cura al meglio.
Per prima cosa bisogna acquistare una piccola pianta di bouganville ed eliminare circa un terzo delle radici.
Dopodiché occorre preparare la terra. Per ottenere un risultato ottimale è bene preparare una coltura composta da terriccio, perlite, muschio di torba e corteccia di pino, tutto in eguale misura.
Dopo aver sistemato la metà di questo composto all’interno del vaso, bisogna posizionare la piantina dii bouganville al centro, del contenitore, aggiungere il resto della coltura e pressare bene il tutto. Il vaso va riempito fino a 2, 5 cm dal bordo.

Esposizione

La buganvillea bonsai può essere tenuta tranquillamente all’aperto, anche se nelle regioni con un clima più rigido è bene che durante l’inverno venga riposta in casa o riparata su un terrazzo coperto, in quanto non tollera le gelate.

Essendo una pianta autoctona del Sudamerica vA tenuta in un luogo caldo e soleggiato. Provenendo da un clima subtropicale, la pianta sopporta molto bene il caldo.  A differenza di altre tipologia di bonsai, il bonsai di buganville può essere esposto al sole anche in piena estate, con l’unica accortezza di coprire il vaso per evitare il surriscaldamento delle radici.

Un ultimo aspetto da tenere assolutamente in considerazione, è che questo tipo di pianta non ama gli spostamenti continui, i quali possono causare sofferenza al bonsai e provocare la caduta improvvisa di foglie e fiori.:

Annaffiatura

 Pur essendo molto resistente alla siccità, una scarsa irrigazione potrebbe provocare danni alla pianta, mentre un’eccessiva umidità del terreno, potrebbe far marcire il bonsai.
Il bonsai va annaffiato regolarmente e in abbondanza ogni volta che il terreno risulta troppo asciutto, ripetendo più volte l’operazione per far sì che il terreno assorbisca l’acqua di cui ha bisogno.

Potatura

Non bisogna dimenticare di potare bonsai almeno una volta all’anno.  Il periodo migliore per effettuare la potatura è durante il di marzo.
I rametti in eccesso vanno tagliati con una tronchese concava. Durante la potatura è bene medicare eventuali ferite con della pasta cicatrizzante.
A primavera inoltrata, invece, può essere effettuata la pinzatura. Con una forbisce lunga, senza esagerare, si può ripulire la chioma eliminando i rami secchi.

Rinvaso

Così come le operazioni potatura, anche quelle di rinvaso devono essere programmate verso la fine dell’inverno.
Prima di effettuare il rinvaso, utilizzando forbici specifiche, per prima cosa bisogna eliminare le radici in eccesso.
Per evitare il disseccamento delle radici capillari questa operazione va effettuata più velocemente possibile, preferibilmente al fresco.  Sempre per questo motivo, un’altra condizione necessariamente da valutare quando di effettua il rinvaso è la totale l’assenza di vento
A questo punto bisogna verificare che il substrato del nuovo vaso sia ben drenato.
Una volta trasferito il bonsai è consigliabile una volta a settimana con una soluzione di acqua e vitamina B.

Dopo circa un mese si può sospendere la vitamina, e se si desidera, concimare la pianta.

Concimazione

 Se si decide di concimare il bonsai il momento ideale è quello del periodo vegetativo, ovvero il periodo che va da Aprile ad Ottobre.
Per quanto riguarda la scelta del fertilizzante, sicuramente quello più adatto è quello a lenta cessione, da utilizzare in maniera costante.

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