Stile di vita sostenibile e green in casa

Uno stile di vita sostenibile e green si può adottare anche in casa senza troppi sforzi, Come? Cambiando semplicemente i nostri comportamenti e le nostre abitudini quotidiane. Vediamo quali sono le “best pratices” grazie alle quali possiamo, nel nostro piccolo, contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta. Ovviamente, di alcune di esse se ne parla ormai da anni e si sono ormai consolidate nel nostro modo di vivere; tuttavia è sempre tenerle a mente.

1. Spreca meno acqua

Lo spreco dell’acqua è un tema ormai diffuso da decenni.

Si sa, il modo più semplice per risparmiare l’acqua è non lasciarla scorrere quando ad esempio ci si insapona, ci si lava i denti o si stanno lavando i piatti.

Inoltre, per evitare lo spreco idrico si possono acquistare dei riduttori di flusso da installare in ogni rubinetto domestico. In questo modo si possono risparmiare ben 6 litri d’acqua al minuto.

2. Regola le temperature.

In inverno, la temperatura all’interno delle nostre abitazioni dovrebbe essere tra i 19 ed i 21 gradi.

Un’accortezza da adottare potrebbe essere quella di spegnere i termosifoni in quelle stanze dove entriamo di meno.

In estate, invece, la temperatura del condizionatore dovrebbe essere regolata tra 22 e 25 gradi. A tal proposito bisogna tenere presente, che all’aumentare di ogni grado aumenta il consumo di circa il 7%, con un conseguente aumento anche in bolletta.

3. Prediligi fonti di energia rinnovabili

Prediligere fonti di energia rinnovabile significa scegliere dispositivi che funzionano grazie all’energia prodotta da fonti rinnovabili come il sole e il vento.

I pannelli fotovoltaici ne sono un esempio. L’installazione dei pannelli, infatti contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, oltre ad un notevole risparmio di energia elettrica.

4. Utilizza luci a led

Le luci a led possono durare fino a 25mila ore, e permettono di risparmiare fino al 90% rispetto alle vecchie lampadine alogene, la maggior parte delle quali ormai bandite da un po’ di anni.

Ovviamente, ricordiamoci anche di spegnere le luci quando non servono!

5. Fai attenzione alla classe energetica dei tuoi elettrodomestici

Il 60% del consumo energetico domestico deriva dall’utilizzo degli elettrodomestici bianchi (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie).

Per abbassare la soglia di tale consumo, innanzitutto è importante acquistare elettrodomestici con classi energetiche A+, A++ e A+++ , in quanto essendo più efficienti e sostenibili permettono un maggior risparmio, sia ecologico, sia economico.

A proposito di elettrodomestici, un aspetto che tendiamo a sottovalutare è l’energia consumata dai dispositivi in stand-by. Legambiente ha calcolato che le apparecchiature collegate alla rete consumano l’11% dell’elettricità di una casa, con un costo medio di circa 70 euro l’anno a famiglia.

Alla luce di quanto detto, dunque, i consigli che possiamo lasciare i seguenti:

- Stacca sempre dalla corrente tutto ciò che non stai utilizzando (i dispositivi che da spenti consumano più energia sono le consolle dei videogiochi e le macchinette del caffè).

- Diminuisci la frequenza dei lavaggi, facendo partire lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico.

- Metti in carica il cellulare in modalità aereo per ricaricarlo più velocemente

6. Differenzia

Un altro comportamento che ciascuno di noi può adottare per vivere in maniera sostenibile è fare la raccolta differenziata.

I rifiuti differenziati, infatti possono dare vita a nuovi oggetti riciclati e ecosostenibili, mentre se non vengono differenziati contribuiscono all’inquinamento del nostro pianete.

In una realtà nazionale in cui si stima che solo il 50% dei cittadini si impegni in questa attività,

Nell’ambito della raccolta differenziata, compostare è davvero un comportamento virtuoso e molto più facile di quanto si possa immaginare.

Occorre semplicemente un grande vaso forato alla base(appoggiato su un sottovaso) o una compostiera se si ha tanto spazio a disposizione. All’interno è possibile raccogliere scarti di fiori e foglie secchi, scarti di frutta e verdura, gusci d’uova e persino carta. Trascorsi circa sei mesi inizierà a formarsi il terriccio, mentre il compost maturo, utile per nutrire fiori e piante sarà pronto dopo circa un anno.

7. Limita il consumo di plastica.

Alcuni studi affermano che nel 2050 ci sarà più plastica che pesci.

Questo dato dovrebbe farci riflettere e iniziare immediatamente a limitare il consumo di plastica.

Come fare? Bastano davvero piccoli accorgimenti, come sostituire gli oggetti di plastica monouso di uso comune (cannucce, bottiglie, borracce, buste) con i materiali che possono essere riutilizzati

Possiamo sostituire tutti quegli oggetti monouso con delle valide alternative che ci sono in commercio come la cannuccia in metallo anziché in plastica o la borraccia in bambù, metallo o vetro al posto di una bottiglietta in plastica.

Fai compere con buste riutilizzabili.

8. Cambia le abitudini di acquisto

Anche fare la spesa con più attenzione contribuisce a vivere in maniera più sostenibile e green.

Per prima cosa scegli prodotti locali. Prediligi alimenti biologici per evitare che la carne venga da animali allevati con antibiotici e la frutta e la verdura siano coltivati con l’aiuto di fertilizzanti e antiparassitari chimici .

Anche per quanto riguarda detergenti, detersivi, e cosmetici, è possibile acquistare prodotti ecologici e biologici, ottenuti da materie prime vegetali al 100% e profumati con oli essenziali naturali.

Persino i grandi brand della moda hanno raccolto l’appello di Greenpeace per la moda sostenibile, eliminando dalla produzione sostanze tossiche non biodegradabili. Quando vai a fare shopping, puoi controllare la presenza di certificazioni internazionali sul cartellino. Tra queste ci possono essere: Global organic textile standard (Gots), Organic content standard (Ocs), Global recycle standard(Grs) e Forest stewardship council (Fsc)

9. Purificare l’aria di casa con le piante

Non tutti sanno che per purificare l’aria di casa è possibile utilizzare delle specifiche piante al posto dei purificatori elettrici, altamente inquinanti e costosi.

Esistono delle piante, infatti, il grado di assorbire le sostanze nocive sprigionate da mobili, vestiti, vernici e stampanti. In casa, infatti, aleggiano agenti chimici molto inquinanti come formaldeide, benzene, xilene e toluene.

Grazie ad una ricerca della NASA, a partire dagli anni 80 sono state identificate le migliori 17 piante in grado di ripulire l’ambiente domestico.

Le specie più efficaci sono l’Aloe, la Sansevieria, il Pothos, la Dracena, l’Azalea, il Ficus, lo Spatifillo e il Falangio.

Inoltre, alcune specie come la Sansevieria, possono essere posizionate anche in camera da letto, in quanto durante la notte rilasciano ossigeno anziché anidride carbonica.

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