Marimo: Come prendersi cura dell'alga palla Giapponese

Sarà per la facilità di cura, sarà per il suo aspetto buffo, oggi il marimo rappresenta una delle piante d’appartamento più desiderate anche in Italia. Il marimo cresce spontaneamente soprattutto in Giappone, ma anche in altre parti del mondo, in particolare in alcuni laghi in Australia, Scozia, Estonia, Islanda e Nord America La parola marimo deriva dal giapponese Mari, che significa palla rimbalzante, e da Mo, termine che indica tutto ciò che vive in acqua. Il marimo è chiamato più comunemente alga palla, in quanto si tratta di un’alga, caratterizzata da una particolare forma sferica.

La leggenda del Marimo

Questa soffice palla verde è stata scoperta per la prima volta nel lago Akan in Giappone, e proprio qui è ambientata la sua leggenda.
La leggenda narra di un amore tra due giovani, contrastato dalle rispettive famiglie.
I due innamorati, piuttosto che essere separati scelsero di morire insieme negli abissi del lago Akan. I loro spiriti si trasformarono nelle rare sfere verdi, simbolo di amore e perfezione.
Oggi in Giappone, oltre ad essere tesoro nazionale, il marimo è considerato una pianta portafortuna, simbolo di amore eterno fortuna e prosperità.
Viene regalato alle giovani coppie, e tramandato da generazione in generazione all’interno della stessa famiglia.

Marimo: cure e consigli

Negli ultimi anni Il marimo ha conquistato anche l’Occidente e sempre più persone decidono di acquistarlo o regalarlo.
Questo soffice batuffolo verde è infatti economico, non ha bisogno di cure eccessive e non occupa spazio.
Oltretutto è anche bello da vedere, soprattutto quando si muove su e già all’interno del contenitore in cui vive. Ciò avviene durante il giorno, quando compiendo la fotosintesi, libera ossigeno come prodotto di scarto. Ciò permette al marimo di salire in superficie per alcune ore e  roteare leggermente su se stesso.
Come abbiamo già anticipato prendersi cura di un marimo è davvero è facile, tuttavia si devono assolutamente ricordare tre regole fondamentali.  Se anche tu hai acquistato o hai intenzione di acquistare un’alga palla devi assolutamente conoscere questi piccoli trucchetti.
Vediamo subito quali sono:

Scegli un contenitore adatto per il Marimo

Il marimo deve essere riposto in un acquario o in un contenitore di almeno 500 ml.
Non posizionare il marimo in un acquario con dei pesci rossi, poiché diventerebbe immediatamente il loro pasto. Queste alghe possono invece vivere tranquillamente con i gamberetti, che le utilizzano come nascondiglio.
Per arricchire l’acquario contenente l’alga palla, puoi aggiungere coralli, sassolini, ciottoli, conchiglie e altri elementi decorativi.
È importantissimo che il contenitore sia chiaro e trasparente in modo da far filtrare la luce naturale.
Utilizza esclusivamente acqua dolce ed evitare di esporre l’acquario alla luce diretta del sole per evitare un eccessivo surriscaldamento. Sebbene il marimo può resistere qualche ora esposto alla luce diretta, è bene che le temperature non superino mai i 25 gradi.
Nel caso di estati particolarmente afose e calde è opportuno riporre il barattolo nel frigorifero, in questo modo l’alga palla trascorrerà senza sofferenze il periodo estivo.

Effettua sempre un’accurata pulizia del Marimo

Le operazioni di pulizia dell’alga palla sono davvero semplici e veloci.
È sufficiente cambiare l’acqua circa ogni due settimane utilizzando l’acqua del rubinetto fresca, (è consigliabile lasciarla riposare per qualche giorno per eliminare il cloro).
Per pulire l’alga ed eliminare le eventuali foglie morte, passatela sotto l’acqua corrente e strizzatela per eliminare l’acqua in eccesso ed eventuali impurità.
Infine modellate il marimo con le mani, per ridargli la sua naturale forma sferica.
Cercate di tenere l’alga palla fuori dall’acqua soltanto durante le operazioni di pulizia. Se per qualche motivo non è possibile non preoccupatevi.
L’alga palla può resistere fuori dall’acqua per 24 ore, mentre se chiusa in un sacchetto di plastica trasparente può sopravvivere per circa 20 giorni.

Rimedi e Cura del Marimo: ricorda che c’è sempre una soluzione

Se il marimo diventa marrone non c’è niente di cui preoccuparsi.  Si tratta di un primo segnale di malessere dell’alga, che può essere però immediatamente risolto con dei piccoli accorgimenti.
Basta infatti effettuare il solito cambio d’acqua e spostare il contenitore in un altro luogo, magari più luminoso.
Dal punto di vista estetico, invece, le parti marroni possono essere eliminate semplicemente lavando e strizzando con cura l’alga palla.
Anche se il marimo dovesse dividersi in due parti oppure aprirsi, non c’è alcun motivo di alarmarsi.
In questo caso dovrai svolgere un’operazione un po’ più complicata, ma necessaria per riportare l’alga palla alla sua forma originaria. Quello che devii fare è procurarti ago e filo (preferibilmente di nylon) e ricucire insieme le due parti. Fatto ciò sarà necessario riappallottolare l’alga con le mani e presto ritornerà come nuova.
Non bisogna preoccuparsi neanche nel caso il cui il marimo non dovesse muoversi all’interno dell’acquario, in quanto soprattutto quelli più grandi possono fare fatica a sollevarsi.
Alcune persone versano nel barattolo dell’alga palla dell’acqua gassata per farli salire in superfice.   Questo trucchetto funziona davvero, ma è bene non esagerare, perchè è come se si stesse “dopando” il marimo con un’alta dose di anidride carbonica

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