Orchidee: Tutto quello che bisogna sapere per come farle rifiorire

Chi di voi non ha mai avuto e curato un’orchidea in casa? Ammettiamo, tutti noi abbiamo un debole per le orchidee! L’ orchidea rappresenta senza dubbio una delle piante da interno più diffuse e apprezzate. Elegante e raffinata, si adatta a tutti gli stili di arrendo, donando un tocco di personalità a qualunque ambiente in cui si trova.

Dai colori sgargianti a quelli più e classici, sono centinaia gli ibridi che vengono commercializzati nel mondo.

Di solito usiamo l termine Orchidee in modo generico, ma in realtà esistono molte specie differenti di orchidea come la Phalaenopsis, il Cymbidium, il Dendobrium, la Cattleya o l’Oncidium.

La specie più diffusa nella casa degli italiani è la Phalaenopsis.

L’orchidea regala grandi soddisfazioni, in quanto bastano poche cure per farla splendere in tutta la sua bellezza.
Tuttavia, se hai avuto un’orchidea, ti sarà sicuramente capitato che da un giorno all’altro. abbia perso improvvisamente i fiori.

Quando questo accade, non bisogna perdere le speranze e abbandonare la nostra pianta. L'orchidea è una pianta tropicale perenne, destinata a fiorire e rifiorire, ma ha bisogno di cure specifiche.

Farla rifiorire dunque è possibile, ma bisogna sapere come fare.

Cosa fare quando la nostra orchidea perde i fiori

Quando acquistiamo un’Orchidea in un centro giardinaggio è ricca di fiori, che perdurano sulla pianta anche per molti mesi. Ma quando i fiori cadono rimangono solo gli steli e le foglie e molti hanno difficoltà a farla rifiorire.
Per stimolare la rifioritura delle Orchidee ci sono due fattori che non possiamo assolutamente sottovalutare: la giusta esposizione la giusta temperatura.

 

  • Luce

La luce del sole è fondamentale per fare rifiorire un’orchidea, in quanto si tratta di una pianta che ha bisogno di molta luce.
Ricorda che l’orchidea, va sempre tenuta in un luogo ben soleggiato.

Tuttavia se troppo forti, i raggi solari potrebbero ustionare i fiori delicati dell’orchidea.   Il luogo migliore per posizionare un’Orchidea è vicino a una finestra ma protetta da una tenda leggera, che faccia passare la luce ma filtri i raggi diretti.

Un altro fattore molto importante da considerare è che le Orchidee hanno bisogno di un’umidità ambientale del 60/70%, quindi non devono essere poste vicino a fonti di calore, come i termosifoni.

  • Temperatura

A quali espedienti possiamo ricorrere per fare in modo che un’orchidea riforisca? La soluzione ottimale è quella di creare una forte escursione termica diurna. L’orchidea Phalaenopsis, per esempio, ha bisogno di uno sbalzo termico tra la notte ed il giorno di di circa 7/10°C.

Una rigogliosa la rifioritura, quindi, si può ottenere se di notte collochiamo l’orchidea sul giardino o sul balcone e al mattino la riportiamo all’interno dell’appartamento.

Basteranno pochi giorni di questo trattamento e la pianta comincerà ad emettere dalla  base del suo fusto gli apici dei nuovi steli

Naturalmente non bisogna spostare la pianta all’aperto quando si prevedono per la notte  temperature minime più basse di quelle che la pianta può sopportare

La temperatura notturna ideale  per l’orchidea è intorno a 10° C. L’aumento della temperatura di pochi gradi potrebbe provocare, per esempio, la perdita dei boccioli all’orchidea Cymbidium

In estate è consigliabile tenere le orchidee sul balcone per arieggiarle. Qualora non si disponesse di balconi  terrazze sarebbe bene aprire spesso le finestre per consentire la circolazione dell’aria. In inverno bisogna prestare attenzione a non situare le piante delle orchidee vicino  fonti di calore come stufe, caminetti o termosifoni.
Durante la stagione estiva è preferibile che venga portata in balcone in modo da arieggiarla; se questo non è possibile, ti consiglio di aprire le finestre per consentire la circolazione dell’aria. Nei mesi più freddi, invece come abbiamo già anticipiato, non deve essere posta vicino sorgenti di calore, come termosifoni o stufe.

Altri accorgimenti da adottare

 

Concimazione

Le nostre orchidee hanno bisogno anche di una buona concimazione. Esistono in commercio dei fertilizzanti specifici per orchidee che vengono aggiunti all’acqua di irrigazione. Si può far ricorso anche ad un integratore per orchidee che non è altro che un contenitore che si inserisce capovolto nel terriccio del vaso e che rilascia le sostanze nutritive per la pianta in maniera graduale. Di solito un flacone dura 15 giorni

 La scelta del vaso

La nostra orchidea avrà una lunga vita se inserita in un vaso adatto. Le orchidee crescono in maniera ottimale  in vasi resistenti, trasparenti e con doppia parete

  Attenzione al colore delle foglie

 

Se notate che la vostra orchidea ha le foglie che cominciano a diventare gialle o che si ricoprono di macchioline allora significa che è troppo esposta ai raggi solari. Quando invece le foglie della vostra orchidea comincia ad assumere una colorazione verde intensa a vuol dire che ha bisogno di essere esposta di più al sole

Come Pulire le foglie

E’ necessario pulire le foglie con un panno imbevuto di acqua distillata o di qualche goccia di aceto o limone.

Come innaffiare a tua orchidea

 E bene fare ricorso alla la tecnica dell’immersione. Essa consiste nell’immergere il vaso, che ovviamente deve essere forato, in una bacinella di acqua a temperatura ambiente. Perché il terriccio della pianta possa inumidirsi al punto giusto è consigliabile tenere la pianta in immersione almeno mezz’ora. Occorre ripetere il trattamento ogni dieci giorni accompagnandolo con una  nebulizzazione di acqua sulle foglie.

 

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