Pothos: pianta da interno, consigli e cura per la coltivazione

Una delle piante più diffuse nei nostri appartamenti è Il pothos, detto anche Scindapsus.

Appartiene alla famiglia delle Aracee e il genere comprende circa 50 specie originarie dell’Asia, dell’Australia, delle isole del Pacifico e del Madagascar.

E’ una pianta rampicante con tralci sarmentosi, talvolta legnosi, e con foglie a forma di cuore, consistenti e lucenti, di colore verde vivo con macchie e variegature che possono essere  bianche , dorate e a volte rosate.   La luce intensifica il colore variegato, verde e giallo ocra

Il pothos è molto facile da coltivare e sopporta tranquillamente anche condizioni di vita che porterebbero ad un rapido deperimento qualsiasi altra pianta da appartamento: caldo secco, aria priva di umidità, polvere, angoli bui, prolungata siccità. E’ proprio questa sua capacità di resistenza, insieme alla bellezza delle sue foglie il motivo per cui questo rampicante risulta così diffuso nelle nostre case

I suoi sarmenti crescono molto velocemente  possono  essere utilizzati in diverse maniere: da rampicanti, da decombente o lasciando crescere le sue lunghe liane in orizzontale, legandole a travi o ad altri elementi dell’arredamento.

Il pothos si fa apprezzare anche per la sua grande capacità di depurare l’aria”.

Secondo recenti studi, infatti, hanno dimostrato che questa pianta   è in grado di assorbire una grande quantità di inquinanti derivanti dal traffico cittadino (come il benzene e il monossido di carbonio) oltre ad alcuni componenti delle vernici, molto comuni nei nostri appartamenti (il toluene e la formaldeide).

I fiori sono piccoli e poco appariscenti e non appaiono mai sulle piante coltivate in appartamento.

Coltivazione

Il pothos preferisce la coltivazione in un vaso in terracotta:

in vasi di questo tipo l’acqua eccessiva dell’annaffiatura evapora più facilmente e le radici della pianta respireranno più 

Se la pianta tende a produrre rami troppo esili e poco vitali possiamo potarla, e se è il  caso anche a rinvasarla, cambiando tutta la terra contenuta nel vaso.

La potatura non è strettamente necessaria, ma diventa opportuna se si vuole  ottenere una pianta più compatto e con molte ramificazioni, sia alla base sia lungo gli steli. Si suggerisce, comunque, alla fine dell’inverno, di accorciare le liane di circa 1/3 della loro lunghezza.

Acqua

Annaffiamo con regolarità evitando di annaffiare quando che il terreno non è ancora del tutto asciutto; il potos non ama annaffiatura abbondanti e sopporta bene la siccità. Pertanto non esageriamo con le annaffiature: meglio una in meno che una in più

Vi consiglio, pertanto, di annaffiare con moderazione, anche  in estate; vanno  bene due, massimo tre annaffiature alla settimana. In inverno annaffiare poco; Un buon modo per innaffiare è quello per immersione del vaso Inoltre consiglio anche di  nebulizzare dell’acqua sulle foglie per aumentare l’umidità.

Temperatura e luce

Per avere una pianta sempre rigogliosa dovremmo tenerla in un luogo dove non ci siano sbalzi eccessivi di temperatura e che non scenda mai al di sotto dei 15-12 gradi. Bisognerebbe pure evitare che i raggi del sole colpiscano direttamente le foglie. Non è consigliabile, quindi, collocarle vicino alle finestre.

Per verificare se la tua pianta sta bene ti devi accertare che nelle foglie sia  presente la loro tipica striatura. Se questa dovesse venire a mancare, allora  significa che la pianta non si trova nelle sue condizioni ideali, e di conseguenza sarà opportuno cambiare posizione, in maniera tale che la pianta possa tornare ad esser rigogliosa.

Terriccio

Il terreno deve essere molto drenante. Quello più  adatto dvrebbe essere  è formato da un miscuglio di terra da giardino mista a 1/3 di terriccio di foglie e a un po’ di sabbia. Si possono utilizzare in alternativa al terriccio di foglie anche corteccia di pino, fibra di cocco o semplice torba.

Concime

Per quanto riguarda le concimazioni ti suggeriamo di usare concimi diversi a seconda delle stagioni.

A primavera ed in estate è meglio utilizza un fertilizzante liquido, da aggiungere all’acqua di annaffiatura, ogni 15 giorni. Quando non si utilizza il fertilizzante liquido si possono sciogliere nell’acqua due grammi di solfato di ferro che previene l’ingiallimento delle foglie.

In autunno puoi utilizzare, invece, del concime organico in polvere.

Problematiche

Questa pianta può essere soggetta a differenti problematiche che derivano da diversi fattori; se le foglie presentano macchie brune e conseguente ingiallimento è probabile che sia stata esposta a correnti d'aria fredda, mentre se le screziature delle foglie diminuiscono, vuol dire che è collocata in un posto poco luminoso. La presenza di marciume radicale, è dovuta invece ad un eccesso di annaffiature o ad un terreno poco drenante.

La pianta di Potos, in alcuni casi, può anche essere colpita dal ragnetto rosso, un particolare tipo di afidi che fa notare la sua presenza per la presenza di macchie gialle sulle foglie. Questo parassita è abbastanza semplice da debellare, oltre che con i comuni prodotti insetticidi, è anche possibile intervenire aumentando il grado di umidità, vaporizzando le foglie con acqua.

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