Piante tropicali: le origini, le particolarità e varie curiosità

Le piante tropicali comprendono un’ampissima varietà di differenti specie vegetali dalla provenienza esotica. Ma da dove viene precisamente questo tipo di pianta? In particolare, le zone geografiche che rappresentano la culla di questi meravigliosi esseri viventi si trova nelle regioni calde e umide, che possiamo esemplificare brevemente in tutte quelle che hanno un clima tropicale.

Tutto e di più sulle piante tropicali

Ricreare un giardino tropicale è sempre stato il tuo sogno? Oppure da poco ti stai appassionando al mondo delle piante esotiche e vorresti saperne di più sul loro conto? Ogni tua domanda avrà una risposta e ogni tuo dubbio verrà sfatato!

Innanzitutto, questo tipo di vegetazione è caratteristico di aree geografiche caratterizzate da un alto indice di umidità, il quale promuove lo sviluppo di arbusti rigogliosi e sani. Per esempio, nelle foreste tropicali troviamo un’abbondanza di biodiversità vegetale con alberi che sono sempreverdi, e un sottobosco buio e solitamente spoglio. Le piante tropicali vengono quindi da un emisfero completamente opposto al nostro e non appartengono propriamente all’habitat in cui viviamo. Di conseguenza, si tratta di piante che sono importate dall’estero.

Questo tipo di piante può vivere bene anche in ambienti lontani dai climi tropicali, per esempio casa tua! Ricreare un giardino tropicale sarà molto stimolante e divertente. Inoltre, potrai trasformarlo in un angolo di paradiso che ti farà viaggiare anche solo con il pensiero verso terre lontane e paesaggi mozzafiato.

Felce: la pianta ideale per cucina e bagno

Come forse già saprai, la felce è una delle piante più antiche del mondo. Ne esistono molte diverse specie e varietà, le quali vengono coltivate sia in spazi interni che in ambienti esterni.

Una delle caratteristiche per cui le felci sono maggiormente famose è la capacità di filtrare l’aria e depurarla da agenti inquinanti e chimici che sono diffusi nell’atmosfera, e di conseguenza nell’aria che respiriamo tutti i giorni. La capacità di purificare gli ambienti in cui si vive, è uno dei punti forti che rende la felce una sorta di manna dal cielo, una specie di magia che aiuta a vivere meglio tutti coloro i quali decidono di adottarne una.

Per prenderti cura al meglio della tua pianta di felce, ti consigliamo di posizionarla in un luogo dove non venga esposta a troppi raggi solari. Infatti, ama ambienti bui e umidi, proprio come quelli da cui proviene, essendo essa una delle piante della foresta tropicale per eccellenza.

La pianta di felce vive benissimo nelle stanze della tua casa come bagno e cucina, a meno che quest’ultima non sia eccessivamente illuminata per i suoi gusti.

Banano: si sente a casa nel tuo giardino

Ecco colui il quale dà vita alle banane, i frutti che siamo abituati a mangiare per tutto l’anno e che ci danno un grande aiuto per il loro apporto di potassio. Queste piante sono erbacee e perenni, originariamente esistenti solamente nelle giungle tropicali del sud-est asiatico. Dopo il XV secolo, il banano cominciò ad essere esportato dalle Canarie anche in America. Oggi questa coltivazione risulta essere la quarta più significativa del mondo. Noi siamo soliti consumare le banane come frutto, ma in molti paesi invece si adotta come alimento sostitutivo di altri tipi di alimenti base.

Il banano ha delle grandi dimensioni. Infatti, riesce ad arrivare ad un’altezza di quasi 8 metri, e dal tronco si sviluppano delle radici che rimangono in superficie e sono quindi soggette a sollecitazioni dovute alla siccità o ai parassiti. Il banano produce anche degli splendidi fiori di colore giallo oltre che ai suoi preziosi frutti. Un casco di banane può contenere fino a 20 cespi!

Vorresti coltivare anche tu il tuo banano in giardino? Le sue condizioni ottimali di vita si attesta vadano dai 26°C ai 27°C. Inoltre, queste piante preferiscono le zone vicine alla costa, pianeggianti e non esposte a correnti d’aria e venti. Ovviamente, se decidi di coltivare il tuo banano e abiti nella zona mediterranea, avrai dei buoni risultati, ma non saranno paragonabili a quelli di un banano della foresta tropicale. Un altro aspetto importante da considerare è sicuramente quello di evitare le basse temperature (specialmente se inferiori ai 13°C). Il banano è una pianta fenomenale che riesce a crescere in qualsiasi tipo di terreno poiché tollera una vasta gamma di pH. Predilige i terreni fertili e ben irrigati d’estate, che rimangono però ben asciutti durante la stagione invernale.

Palma hawaii: perfetta per gli interni

La palma delle Hawaii è originaria appunto del paese dal quale prende il suo nome. Il suo fusto è molto carnoso e si sviluppa in verticale in maniera eretta. Questo termina in un elegante ciuffo di foglie lisce e di colore verde smeraldo, lucenti e sgargianti.

Questo tipo di pianta è molto usata negli interni degli spazi abitativi più moderni grazie al suo fascino e all’eleganza che conferisce all’ambiente che la circonda.

Pensa che la loro coltivazione in appartamento inizialmente era stata pensata per cercare di contrastare il forte pericolo di estinzione che correvano nelle Hawaii.

La palma delle Hawaii ama essere esposta alla luce del sole e la necessita soprattutto per potersi sviluppare e crescere in modo rigoglioso. Meglio quindi posizionarla in una zona di pieno sole, dove possa avere luce diretta per almeno 6 ore al giorno. Le sue nemiche più grandi sono le basse temperature (dai 18°C in giù) e vanno quindi tenute in casa durante la stagione dell’inverno.

La palma delle Hawaii ha bisogno di essere annaffiata per tutto l’anno, sempre facendo attenzione a far asciugare bene il terreno per evitare quei fastidiosi ristagni d’acqua che si verrebbero a creare altrimenti.

Schefflera: per un’armonia perfetta

La Schefflera è una pianta che appartiene alla famiglia delle Apiaceae, una varietà di vegetali sempreverdi, con piante arbustive e anche rampicanti!

Se osservata nel suo habitat naturale, per esempio nel sud-America e nelle isole del Pacifico, questa pianta può anche diventare un albero dalle grandi dimensioni.
La Schefflera si contraddistingue per una caratteristica in particolare: possiede delle foglie palmate. Per cui una foglia in realtà è data da più foglie messe insieme. A seconda della specie, la pianta produce dei fiori nei mesi delle stagioni estive, autunnali o invernali. Questi hanno dei colori fantastici che vanno dal verde-giallino fino al rosso-verde.

La Schefflera si troverà benissimo anche piantata in vaso nel tuo appartamento. Ti raccomandiamo solamente qualche semplice accorgimento per farla vivere serena e felice insieme a te. Cerca di annaffiare la tua piantina costantemente in modo da tenerla umida. La Schefflera, essendo originaria di zone molto umide, ama essere sempre abbeverata. Quindi, nel periodo che va da febbraio a settembre cerca di annaffiarla per 2 volte alla settimana con una quantità d’acqua morigerata per non inumidire troppo il terreno e generare ristagni fastidiosi.
Non vediamo l’ora che tu renda la Schefflera parte integrante dell’arredamento della tua casa!

Strelitzia: quando la natura diventa arte

La Strelitzia è anche conosciuta come “uccello del paradiso”. Si tratta di una vera e propria opera d’arte realizzata dalla natura. Pensa che in Sudafrica viene considerata talmente preziosa che si utilizza solamente per addobbare la capanna del capo tribù o dello stregone più importante.
La Strelitzia è una pianta erbacea perenne, si sviluppa a cespuglio e le sue radici sono grosse e resistenti. Se decidi di coltivare la Strelitzia nel tuo giardino e quindi all’aria aperta, sappi che queste ultime si svilupperanno nel tuo terreno fino a un metro di profondità.
Le foglie di questa pianta sono lanceolate e formate da lunghi steli che rimangono rigidi e presentano un colore verde acceso. La spata è superficialmente variegata di rosso e, mentre da giovane assume una posizione eretta, quando maturerà si posizionerà a 90°.

Per coltivarla non servono parecchi sforzi, ma qualche piccola attenzione che verrà poi ripagata da grandi soddisfazioni che solo questa pianta può dare! Essendo una delle piante tropicali per eccellenza, ama molto i terreni e gli ambienti umidi, per cui meglio tenerla sempre bagnata facendo attenzione però ad evitare di annaffiarla troppo. Una volta che questa pianta sarà cresciuta, ti consigliamo di rinvasarla in un vaso che la accolga al meglio per farla crescere serenamente. Questa operazione di rinvaso della tua Strelitzia va fatta nella stagione primaverile nei primi 5 anni di vita della pianta. Una volta che avrà raggiunto la sua maturità e si potrà considerare “adulta”, allora comincerà a regalarti quei suoi inconfondibili e fantastici fiori.

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