Rinvaso piante: Come e quando farlo nel modo corretto

Le piante hanno bisogno non solo di luce, acqua e sostanze nutritive, ma anche di uno spazio sano e pulito dove poter crescere. Per le piante d’appartamento questo spazio è rappresentato dal vaso. In questo articolo ci soffermeremo proprio su quest’ultimo aspetto, in particolar modo su tutto quello che c’è da sapere sulle operazioni di rinvaso delle piante.

Cos’è il rinvaso di una pianta

Il rinvaso, come suggerisce la parola stessa, è una pratica che consiste nello spostare una pianta da un vaso più piccolo ad uno più grande.
Il rinvaso è un’operazione importantissima in quanto la terra contenuta nel vaso è essenziale per la vita di una pianta. All’interno della terra, infatti, risiedono tutte le sostante nutritive che garantiscono la crescita e lo sviluppo della pianta.

Rinvaso piante: come scegliere il nuovo vaso

In genere se la pianta non è cresciuta molto va rinvasata in un contenitore di una misura più grande.

In generale il nuovo vaso dovrebbe avere un diametro di 4-5 cm in più del precedente. Possiamo passare da un vaso con diametro di 16-18 cm a uno di 24-25 cm, per poi passare a 30-33 cm per finire a 40-45 cm.

Tuttavia, se ci rendiamo conto che l’esemplare sta molto stretto possiamo passare direttamente ad un vaso di due misure più grande.

Bisogna comunque prestare molta attenzione a scegliere il vaso, in quanto in vasi troppo grandi l’’eccessiva quantità di terra potrebbe trattenere l’acqua non utilizzata, provocando asfissia radicale e marciumi.

Al contrario, vasi troppo piccoli potrebbero compromettere l’assorbimento dei nutrienti e un conseguente indebolimento della pianta.

Ci sono poi alcune specie, come ad esempio i gerani, che devono “stare strette”!

Come fare il rinvaso della pianta

Prima di rinvasare una pianta è possibile adottare alcune accortezze già dal giorno prima:

  • Il giorno precedente di effettuare il rinvaso annaffiate la pianta abbondantemente. Questa operazione sarà utile per rendere più elastiche le radici ed evitare che si rompano quando svaserete la pianta.
  • Se utilizzate un vaso di terracotta già usato lasciatelo a mollo per almeno 12 ore in modo da eliminare tutte le impurità ed eventuali parassiti.

Una volta trascorse 12 ore coprite i fori di drenaggio con dei cocci e adagiatevi sopra uno strato di ghiaia e argilla. Ciò ostacolerà l’ostruzione del foro di drenaggio

 A questo punto aggiungete e 4-5 cm di terra nuova.

Preparato questo primo strato sfilate con cura la zolla dal l vecchio vaso.
Estraete la pianta dal vaso scostando la terra con una paletta.
eliminate le radici marce e potate quelle più lunghe.

Sistemata la pianta nel nuovo vaso e riempite quest’ultimo con il terriccio avendo cura di restare 3-4 cm sotto il bordo.
Con una paletta riempite tutti gli spazi vuoti ed esercitare con le mani una leggera pressione. A questo punto innaffiate generosamente.
Dopo il rinvaso adagiate la pianta all’ombra per una settimana. Durante le prima settimane controllate costantemente la pianta. Potrebbe accadere che le foglie inizino cadere o ingiallire. Niente paura, è del tutto normale!

Quando fare il rinvaso della pianta

Tutte le piante hanno bisogno di essere rinvasate periodicamente.

Radici che occupano tutto il vaso o che traboccano dal foro di drenaggio sono segnali evidenti che è arrivato il momento di effettuare il rinvaso.
In ogni caso, il primo rinvaso andrebbe fatto subito dopo l’acquisto della pianta.
È sempre consigliabile aspettare un paio di giorni dopo aver portato la piantina a casa, in modo quest’ultima si adatti alla nuova collocazione. Il “trasloco”, infatti, potrebbe causarle malessere.
Per le piante grasse, invece, se le dimensioni del vaso sono adeguate non è consigliato fare il rinvaso subito ma è opportuno far trascorrere almeno un anno dall’acquisto.

Il periodo migliore per rinvasare una pianta

Il periodo migliore per effettuare il rinvaso di una pianta è quello che tra marzo e maggio, in quando coincide con la fase di crescita attiva della pianta. In questa fase, infatti, le piante dispongono di tutte le risorse necessarie per adattarsi rapidamente al nuovo vaso.
Contrariamente il rinvaso non va effettuato durante il riposo vegetativo della pianta, periodi che coincide con i mesi autunnali e invernali. è sconsigliato effettuare il rinvaso in questo periodo poiché le radici non riuscirebbero a penetrare nel terreno del nuovo vaso.

Che tipo di terriccio utilizzare per il rinvaso della pianta

Quando si effettua il rinvaso di una pianta, sarebbe opportuno utilizzare un nuovo terriccio specifico per la pianta che si sta trasferendo, in quanto già dotato di tutte le sostanze organiche e nutritive di cui la pianta necessita.
Tuttavia è possibile utilizzare anche un terriccio universale disidratato, adatto per tutti i tipi di piante e facilmente reperibile sul mercato.

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